Event Details
Mon, October 12, 2026
14:00 – 19:30
VILLA SASSETTI
Villa La Pietra
Via Bolognese, 120
50139 Firenze, Italia
CONVEGNO INTERNAZIONALE
A cura di Francesca Baldry e Marco Calafati
Tra la metà del Cinquecento e la prima metà del Seicento, la grotta artificiale si afferma quale genere architettonico autonomo, capace di condensare in uno spazio circoscritto l’ingegneria idraulica più avanzata, la sperimentazione sui materiali – spugne, concrezioni calcaree, conchiglie, stucchi, ciottoli e “pietre rustiche” – e un apparato iconografico di raffinata elaborazione filosofica, tra mito, alchimia e meraviglia naturalistica. Il convegno affronta questo fenomeno nella sua effettiva dimensione europea, mettendo a confronto casi toscani, liguri, romani, francesi e centroeuropei, in un quadro comparativo che la storiografia, orientata per aree monografiche, ha raramente tentato di comporre in modo sistematico.
Grazie alla partecipazione di studiosi di livello internazionale verranno presentati spazi inediti di grotte che verranno analizzati dal punto di vista storico artistico, per la varietà dei materiali e per il loro uso nella storia. Occasione del convegno è la presentazione del restauro del Grottino nel giardino di Villa La Pietra, che verrà illustrato in situ durante la visita iniziale e nell’intervento conclusivo. In questo modo, la discussione si sposterà dal piano dell’interpretazione storica a quello, altrettanto importante, delle scelte tecniche e metodologiche del cantiere di restauro.
Chiude i lavori una tavola rotonda sede di sintesi tra i due poli del titolo – ricerca e restauro – e di confronto tra metodi diversi: indagine archivistica, lettura tecnico-scientifica dei materiali, storia delle collezioni, e pratica cantieristica. Il convegno presenta così risultati recenti sulla grotta come genere architettonico europeo, in un dialogo tra istituzioni internazionali.
PROGRAMMA
14:00 -14:45 – Visita alla Grotta restaurata di Villa La Pietra Firenze (detto Grottino)
15:00 -19:30 – Convegno
Interventi e Relatori
15:00 – Saluti di Rogan Kersh/Lorenzo Ricci (New York University Florence) e Cristina Acidini (Friend of La Pietra, Accademia delle Arti del Disegno di Firenze)
Introduzione e moderazione: Francesca Baldry (New York University Florence)
15:15 -15:35 – Sabine Frommel (École Pratique des Hautes Études, Paris, Sorbonne) – Le grotte nell’Europa del Rinascimento
15:40 -16:00 – Giorgio Galletti (Università degli Studi di Firenze) – Studi e ricerche sulle grotte dal 1990 ad oggi /Le grotte Capponi e Salviati
16:05 -16:25 – Alessandra Giannotti (Università per Stranieri di Siena) – La grotta da spazio mitico a Wünderkammer
Pausa caffè
16:40 -17:00 – Lauro Magnani (Università degli Studi di Genova) – Grotte in città. Caratteri e problematiche delle grotte artificiali cinquecentesche a Genova
17:05 -17:25 – Emanuela Ferretti (Università degli Studi di Firenze) – La “terza natura”: ingegneria idraulica, fonti letterarie-trattatistiche e architettura delle grotte fra Roma e Firenze nel tardo Rinascimento
17:30 -17:50 – Jana Zapletalová (Palacký University Olomouc) – Le grotte d’ametista a Kroměříž: una scoperta inattesa
17:55 -18:15 – Marco Calafati (Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Pisa) e Bruno Bentz (Association Omage, Marly-le-Roi) – La villa di Careggi, il Palais du Luxembourg e le grotte tra Firenze e la Francia al tempo di Maria de’ Medici
18:20 -18:40 – Francesca Baldry (New York University Florence), Alessandro Conti e Carlotta Gori (Restauratori) – Il Grottino di Villa La Pietra, trasformazioni e restauro
18:40 –19:10 – Tavola rotonda coordinata da Bruce Edelstein (New York University Florence) con Tessa Matteini (Università degli Studi di Firenze).
Osservazioni e domande
19:30 – Fine lavori e rinfresco
Featured Biographies
Francesca Baldry
CURATRICE DELLA COLLEZIONE ACTON
Francesca Baldry (Specializzazione in Storia dell’Arte UNIFI/The Courtauld Institute of Art) si occupa dal 1999 della tutela e della valorizzazione del patrimonio della collezione Acton, integrandola costantemente con l’attività accademica di New York University. Ha inoltre insegnato presso università italiane e straniere a Firenze e Roma, fra cui la stessa NYU, e ha partecipato a progetti espositivi a Londra, Firenze e Roma. Le sue pubblicazioni e la curatela di mostre riguardano il collezionismo e le arti di Otto e Novecento, le case museo (è membro ICOM e DEMHIST dal 2008), il restauro e la conservazione preventiva. Dal 2019 dirige la digitalizzazione e catalogazione dell’archivio fotografico Acton Mitchell (vedi La famiglia Acton Mitchell e la fotografia: strumento di memoria, studio e creatività, in Il Mestiere del conoscitore. Bernard Berenson, Herbert Horne, Roger Fry, Firenze-Londra 1900, a cura di A. De Marchi e E. Camporeale, Fondazione Zeri, 2024). Inerente ai giardini, Baldry ha pubblicato un saggio su “Artista” ( Medioevo e nuoto nel parco di Vincigliata, 1996), su “Arte Veneta” (2010) sulle sculture venete del giardino di Villa La Pietra e per il Centro Internazionale di Studi sul Paesaggio in Toscana PaTos dell’Università per Stranieri di Siena ha co-curato la mostra digitale sulla realizzazione e il gusto del giardino di Villa La Pietra e dal 2025 collabora al progetto Florence in Global Asia (NYU Florence / Shanghai). Attualmente sta curando il progetto espositivo a Villa La Pietra Behind the Mask: Performance and Identity within the Acton Mitchell Family.
Bruno Bentz
ASSOCIATION OMAGE, MARLY-LE-ROI
Bruno Bentz ha conseguito un dottorato in archeologia ed è specializzato in giardini della prima età moderna. Ha diretto scavi archeologici a Marly, Versailles e, più recentemente, a Noisy (di proprietà di Albert de Gondi), dove è stata scoperta una grotta artificiale. Attualmente sta preparando un progetto per scavi archeologici nei giardini di Grand’Maisons (di proprietà di Tommaso Francini). Ha curato la pubblicazione “Noisy, Renaissance d’un château, 1525-2025”, Omage, Marly-le-Roi, 2025.
Marco Calafati
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FIRENZE
Marco Calafati è professore a contratto di Early Modern Art all’Università di Pisa e di Storia dell’architettura presso il DIDA dell’Università degli Studi di Firenze, dove con G. Galletti collabora al corso di Storia del giardino e del paesaggio. Ha insegnato Storia dell’Arte Moderna all’Università per Stranieri di Perugia e, per il corso Florentine Villas, alla New York University di Firenze. Ha conseguito un dottorato in Storia dell’Architettura a Firenze con A. Belluzzi su Bartolomeo Ammannati (monografia Leo S. Olschki 2011) e un post-dottorato all’École Pratique des Hautes Études, diretto da S. Frommel, sul mecenatismo dei Gondi in Francia nel Cinquecento, oltre a una seconda laurea in Architettura del Paesaggio sulla Villa di Careggi, seguita da T. Matteini. Ha svolto ricerca al Getty Research Institute, alla University of Pennsylvania e all’INHA di Parigi, con incarichi per l’Opera di Santa Maria del Fiore e la Prelatura di Loreto. Come assegnista DIDA ha collaborato con G. Belli sulla migrazione delle maestranze nel Rinascimento e sotto la guida di T. Matteini e A. Lambertini alla catalogazione ICCD dei giardini storici in Toscana con Regione e MiC (HORTUS 2025). Le pubblicazioni recenti spaziano tra l’architettura del Rinascimento e i sistemi idraulici, grotte e ninfei, dei giardini storici, come della Villa Il Casale.
Bruce Edelstein
NYU FLORENCE DISTINGUISHED ARTS PROFESSOR
Bruce Edelstein è stato nominato il primo Distinguished Arts Professor della rete globale della NYU dopo essere stato per oltre due decenni Coordinator for Graduate Programs and Advanced Research alla NYU Florence. Le sue ricerche si concentrano sulla committenza medicea del ‘500, su arte e architettura nel viceregno di Napoli, ed i rapporti tra l’Italia e la Spagna asburgica. I suoi libri includono Eleonora di Toledo and the Creation of the Boboli Gardens (Sillabe, 2022), ed i cataloghi delle mostre Incontri miracolosi: Pontormo dal disegno alla pittura (Uffizi Galleries e Getty Museum, 2028) e Eleonora di Toledo e l’invenzione della corte dei Medici a Firenze (Uffizi Galleries, 2023). Per l’anno accademico 2025-2026, è stato Visiting Scholar all’Istituto Universitario Olandese di Storia dell’Arte (NIKI), e Visiting Senior Research Fellow al Medici Archive Project.
Alessandro Conti
RESTAURATORE
Maestro d’Arte, diplomato nel 1985, opera dal 1986 nel campo della conservazione e del restauro dei beni storico-artistici. Nel 1993 avvia a Firenze la propria attività artigiana, specializzandosi nel restauro di sculture, elementi architettonici, facciate, portali, pavimentazioni, fontane, mosaici e apparati decorativi in marmo, pietra e terracotta, oltre alla realizzazione di calchi e copie.
Nel corso della sua attività ha operato su importanti edifici e complessi storici della Toscana, tra cui il Duomo di Prato, Orsanmichele, gli Uffizi e numerose ville e giardini storici fiorentini, tra cui Villa La Pietra, Villa I Tatti, Villa Le Balze, Villa Gamberaia, Villa Bardini e Villa Corsi Salviati.
Il suo approccio al restauro si fonda sulla conoscenza della materia, sull’analisi dello stato di conservazione e sulla scelta di tecniche e materiali compatibili, con particolare attenzione alla conservazione e al rispetto della materia originale.
Emanuela Ferretti
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FIRENZE
Professoressa associata di Storia dell’architettura all’Università di Firenze, ha conseguito la Laurea in Architettura (1996), la Specializzazione in Storia dell’Arte (2000), il Dottorato in Storia dell’Architettura (2003) e una fellowship a Villa I Tatti (Harvard University) e dal 2024 è membro del Senato Accademico dell’Ateneo fiorentino come rappresentante dell’Area Tecnologica. Svolge un’intensa attività didattica nei corsi di laurea, specializzazione e dottorato al Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, e dal 2020 dirige la rivista “Opus Incertum” (Rivista di Classe A). Siede nel comitato scientifico del Centro Internazionale di Studi e Documentazione Leonardo da Vinci e coordina accordi di ricerca con prestigiose istituzioni culturali nazionali e internazionali. I suoi interessi scientifici si concentrano sull’architettura del Rinascimento, la committenza, i cantieri e la gestione delle acque. Fra le sue pubblicazioni si ricordano “Acquedotti e fontane del Rinascimento in Toscana”(Olschki, 2016) e “Con lo sguardo di Leonardo. L’arte edificatoria e il microcosmo del cantiere” (Giunti, 2023).
Sabine Frommel
ÉCOLE PRATIQUE DES HAUTES ÉTUDES, PARIS, SORBONNE
Sabine Frommel è Directeur d’études alla cattedra d’Histoire de l’Art de la Renaissance all’École Pratique des Hautes Études (Sorbonne, PSL). Dal 2013 al 2015 è professore invitato all’università di Bologna (Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica). I suoi interessi scientifici sono dedicati a una molteplicità di temi trasversali: i grandi architetti del Rinascimento italiano, l’evoluzione delle tipologie e dei linguaggi architettonici nel Quattrocento e Cinquecento, i processi di migrazione in Europa, la rappresentazione dell’architettura nella pittura, la fortuna del Rinascimento fino all’Ottocento, la nascita e lo sviluppo della disciplina della storia dell’architettura. Sabine Frommel è membre associée dell’Academie Royale à Bruxelles e membre correspondant de l’Académie des Beaux Arts à l’Institut de France. Nel 2018 riceve il Premio Sulmona (Premio di Critica d’Arte, XXI Edizione). Fra le sue ultime pubblicazioni, Peindre l’architecture durant la Renaissance italienne. Origines, évolution, transmission d’une pratique polyvalente (Chaire du Louvre), Paris, 2020; Leonardo da Vinci. Architektur und Erfindungen (Stuttgart, 2019); Leonardo da Vinci e l’architettura (con J. Guillaume, Modena, 2019; ed. fra. Léonard de Vinci et l’architecture, Paris); Giuliano da Sangallo (Firenze, 2014; ed. ted. Giuliano da Sangallo. Architekt der Renaissance. Leben und Werk, Basel, 2020), Charles Percier e le ville di Roma 1786-1791, a cura di Sabine Frommel, Jean-Philippe Garric, Susanna Pasquali, Rome (Campisano Editore), 2026; Les concours d’architecture en Europe, XIIIe au XXIe siècle. Une histoire inédite de l’architecture, a cura di Sabine Frommel et Philippe Dufieux, Rome/Paris (Campisano Editore/Éditions Hermann), 2025; Sabine Frommel et Jean Guillaume, Leonardo da Vinci and Architecture, (éd. revue et compétée en langue anglaise de Leonardo da Vinci e l’architettura/Léonard de Vinci et l’architecture, Modène/Paris (Franco Cosimo Panini/Mare et Martin), Leiden (Brill), 2025; Suspendre l’éphémère : l’art de la fête en Europe à l’Époque moderne, a cura di Sabine Frommel, Juliette Ferdinand, Giulia Cicali, Rome/Paris (Campisano Editore/Éditions Hermann), 2024; Grotte Artificiali di Giardino. Genova nel panorama europeo, sous la dir. de Sabine Frommel et Lauro Magnani, Gênes (Genova University Press), 2024; A Challenge for Painted Architecture in Early Modern Times, Architecture on Canvas and Fresco Painting, a cura di Sabine Frommel et Piet Lombaerde, Turnhout (Brepols), 2024.
Giorgio Galletti
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FIRENZE
Giorgio Galletti si è laureato in architettura presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Dal 1986 Giorgio Galletti ha diretto l’Ufficio Ville, Parchi e Giardini della Soprintendenza di Firenze, comprendente i giardini di Boboli e delle principali ville medicee. Nel 2000 ha prodotto il Master Plan per il restauro e la conservazione del Giardino di Boboli. Ha eseguito numerosi incarichi privati e di enti pubblici, fra i quali il restauro del Giardino di Villa Medici a Roma. É autore di numerose pubblicazioni scientifiche sui giardini storici. Attualmente è professore a contratto nel corso di Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze. È membro del comitato scientifico dell’Associazione Parchi e Giardini Italiani (APGI). È consulente per la manutenzione del Giardino Bardini a Firenze. È stato impegnato nel restauro di alcuni importanti giardini toscani finanziati con PNRR. Ha da poco concluso il restauro del viale d’ingresso di Villa Medici a Roma per l’Accademia di Francia. Attualmente lavora al restauro del giardino e parco di Villa Salviati a Firenze.
Alessandra Giannotti
UNIVERSITA' PER STRANIERI DI SIENA
Professoressa associata di Storia dell’arte moderna presso l’Università per Stranieri di Siena. Dopo la laurea a Urbino, si è specializzata in Storia dell’arte presso l’Università “La Sapienza” di Roma, e addottorata presso l’Università di Perugia. Borsista presso la Fondazione Roberto Longhi di Firenze e la Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Ha ideato e curato numerose mostre e progetti editoriali tra cui Puro, semplice e naturale nell’arte a Firenze tra Cinque e Seicento (Firenze, Uffizi, 2014), Alfonso Lombardi il colore e il rilievo (Bologna, Pinacoteca Nazionale, 2020) e la collana Arte in terra d’Arezzo (8 voll., 2003-2010). Ė autrice dei volumi Il teatro di natura. Niccolò Tribolo e le origini di un genere. La scultura di animali nella Firenze del Cinquecento (2007) e Sculture in terracotta. Devozione nella casa fiorentina del Rinascimento (2021). Ha pubblicato numerosi saggi su riviste specializzate, e partecipato a convegni nazionali e internazionali, di alcuni dei quali è stata anche ideatrice, occupandosi prevalentemente di scultura tosco-romana e marchigiana cinquecentesca, con una particolare attenzione per l’arredo dei giardini storici. Attualmente è direttrice del Centro Internazionale sul Paesaggio in Toscana PaTos dell’Università per Stranieri di Siena.
Carlotta Gori
RESTAURATRICE
Restauratore di beni culturali abilitata dal Ministero dei Beni Culturali per i settori 1 (materiali lapidei, musivi e derivai) e 3 (manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile) formata al Liceo Artisticoo FI 1 di Firenze e alla Scuola di Restauro Regionale di Firenze.
Operativa in Toscana dalla fine degli anni Ottanta, ha condotto interventi conservativi su apparati decorative e architettonici di importanti dimore storiche e collezioni museali, tra cui Villa Medici di Fiesole, Villa La Pietra ,Villa Gamberaia , Villa I Taƫti, Villa Bardini, la collezione a Palazzo Chigi-Saracini ,le Logge della Mercanzia a Siena, collaborando stabilmente con committenze pubbliche, private e imprese specializzate.
Lauro Magnani
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI GENOVA
Lauro Magnani, professore emerito, è stato ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Genova. La produzione pittorica e scultorea tra XVI e XVIII secolo, i rapporti tra artista, committente e pubblico, gli spazi abitativi dell’aristocrazia, l’iconografia religiosa sono tra i soggetti della sua ricerca. Ha dedicato studi monografici e mostre a Luca Cambiaso e ha affrontato aspetti dell’attività di artisti come Barocci, Correggio, Caravaggio, Rembrandt, Rubens. Il ruolo della scultura è stato analizzato in occasione delle mostre “Genova nell’età barocca” e “Pierre Puget” delle quali è stato tra i curatori. Impegnato sul tema dei giardini storici, è stato Summer Fellow presso il Dumbarton Oaks di Washington, ha collaborato con l’Università di Wuhan e con diverse istituzioni italiane e straniere organizzando convegni e producendo numerose pubblicazioni, dalla monografie “Il tempio di Venere”, dedicata ai giardini genovesi (1987, 1988, 2005), fino alla mostra “Grotte e giardini ai tempi di Rubens” (2022) e al volume curato con Sabine Frommel “Grotte artificiali di giardino. Genova nel panorama europeo” (2025).
Tessa Matteini
UNIVERSTA' DEGLI STUDI FIRENZE
Architetto, paesaggista e Ph.D. in Progettazione paesistica, è professore associato di Architettura del paesaggio presso il DIDA dell’Università di Firenze. Autrice di monografie, articoli e saggi, ha sviluppato un percorso di ricerca specifico, legato alla cura e conservazione attiva del giardino storico e al progetto paesaggistico nei luoghi archeologici. Ha coordinato il progetto di ricerca per la catalogazione ICCD dei giardini storici in Toscana con Regione e MiC (HORTUS 2025, con A. Lambertini) e il gruppo di ricerca interdisciplinare per la conservazione attiva del giardino di Villa La Quiete (del 2026 i due volumi curati per Olschki con G. Galletti e G. Ghinassi).
Dal 2017 è direttrice di UNISCAPE, la rete europea di Università per la applicazione della Convenzione Europea del Paesaggio e dal 2021 expert member dell’ISCCL ICOMOS IFLA.
Jana Zapletalová
PALACKY UNIVERSITY OLOMOUC
Jana Zapletalová è direttrice del Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università Palacký di Olomouc. Ha svolto parte dei suoi studi presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e l’Università degli Studi di Milano. Specialista nello studio delle arti visive della prima età moderna, si è concentrata in particolare sulla migrazione di artisti e artigiani dalla regione del Lago di Lugano verso l’Europa centrale. Ha pubblicato numerosi libri e articoli su artisti provenienti dall’Italia e dalla Svizzera meridionale che hanno operato nell’Europa centrale tra il XVI e il XVIII secolo. Nel 2025 è stata Visiting Professor presso la Sapienza Università di Roma.