Bologna | Firenze 20-23 settembre 2022

Seminario a cura della Fondazione Zeri e Università di Firenze,
con il contributo di Fondazione CR Firenze
Villa La Pietra – New York University Florence

A cura di Elisabetta Camporeale e Andrea De Marchi

All’esordio del XX secolo, nell’ambiente londinese e anglo-sassone in genere, in un intreccio fitto di relazioni verso la Toscana e verso gli Stati Uniti, fra ricerche, editoria, letteratura, fotografia, mercato, collezionismo e musei, per lo più all’esterno del mondo accademico, alcuni studiosi straordinari contribuirono a innovare profondamente i metodi e il linguaggio stesso della storia dell’arte, partendo dal mestiere del conoscitore. Negli anni che videro tra l’altro la nascita nel 1903 della rivista “The Burlington Magazine” fra tutti emerse la personalità dominante di Bernard Berenson (1865-1959), ma attorno a lui si sviluppò il confronto serrato con talenti anche assai diversi dal suo, in primis quelli di Herbert Percy Horne (1864-1916) e di Roger Fry (1866-1934), in una dialettica che è utile rivisitare anche oggi.Anche la coppia anglo americana Arthur Acton (1873-1953) e Hortense Mitchell (1871-1962) faceva parte di quel ricco mondo di scambi e di studi e la collezione da loro raccolta a Villa La Pietra a Firenze, che include oltre 20.000 fotografie d’arte, ne è un documento intatto e ancora visitabile che New York University preserva e valorizza per le nuove generazioni.Rivolgendosi in maniera privilegiata  a giovani studiosi,  vorremmo suscitare domande e curiosità, alimentare discussioni, confrontare punti di vista. Specialmente quello degli studi di allora a paragone dei nostri.

Il convegno è prevalentemente in lingua italiana, ma la giornata a Villa La Pietra vedrà interventi in entrambi le lingue.

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